Detrazioni fino al 110% sulle ristrutturazioni? Tutto quello che c’è da sapere sui “superbonus”

Con l’ingresso in campo del Decreto Rilancio, questo 2020 si è trovato a poter godere di nuove prospettive per quanto riguarda il settore delle costruzioni.
La previsione (più che realistica) è quella di avere la possibilità di poter usufruire di detrazioni fiscali potenziate al 110% per interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico e l’installazione di impianti solari fotovoltaici.

Che le prospettive siano assolutamente interessanti non è in discussione, ma l’arrivo di quelli che ormai sono definiti “superbonus” ha portato le testate giornalistiche (non specializzate) a creare titoli clickbait come “Ristrutturare senza spendere un euro”, “Ristruttura gratis” e molto altro, che non ha aiutato sicuramente a comprendere in modo approfondito la questione.
Moltissimi di voi ci hanno chiesto informazioni a riguardo: come fare per accedere a queste maxi detrazioni? In cosa consistono precisamente?

La nostra casella di posta elettronica si è trovata ad essere stracolma nel giro di pochi giorni, nella maggior parte dei casi con domande su piccole ristrutturazioni di un bagno, una stanza o la sostituzione di una caldaia. Non fatichiamo ad ipotizzare che questo fiume di domande possa essere stato generato, tra le tante di questi giorni, anche da alcune dichiarazioni del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. Recentemente – Fraccaro – ha presentato la nuova misura come una vera e propria “rivoluzione per l’economia e l’ambiente”, continuando poi con altre affermazioni che hanno generato molto stupore agli occhi degli italiani come: “il superbonus al 110% consentirà di realizzare i lavori di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza delle abitazioni a costo zero per i cittadini. Una proposta shock.

Affermazioni che, purtroppo, creando confusione, stanno anche ritardando la partenza di molti piccoli lavori che potrebbero già rientrare nelle detrazioni fiscali in vigore (ma non di quelle che verranno). Facciamo immediatamente una doverosa precisazione: dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Rilancio dovremo attendere anche l’ulteriore pubblicazione della legge di conversione e i provvedimenti attuativi da parte dell’Agenzia delle Entrate che, nella migliore delle ipotesi, arriveranno dopo 30 giorni dall’emanazione della legge di conversione.
La versione dell’attuale misura, che dovrà essere supportata dalla legge di conversione, prevede che la detrazione fiscale del 110% si applichi alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute dall’1 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Ma scendiamo nello specifico: quali interventi ci consentono di usufruire del superbonus?

Al momento si tratta di deduzioni basate sull’ultima bozza entrata nel Consiglio dei Ministri (poi effettivamente approvata) in attesa che venga pubblicata in Gazzetta Ufficiale con il “Decreto Rilancio”.

Ecco gli interventi che possono accedere al superbonus del 110%:

• interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. È anche previsto che i materiali isolanti utilizzati rispettino i criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017;
tetto di spesa: ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;
interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione;
tetto di spesa: ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione;
tetto di spesa: ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;

Aspetto importante e da non trascurare è che il superbonus del 110% spetta anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico previsti all’articolo 14 del Decreto-Legge n. 63/2013 (come ad esempio l’acquisto e posa in opera di finestre, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto), nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi descritti nei suddetti punti.

Quali saranno le condizioni di accesso al bonus di detrazioni del 110%?

Nel loro complesso gli interventi dovranno assolutamente assicurare – anche congiuntamente agli interventi di installazione di impianti solari fotovoltaici e installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati – il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio.
Ove non fosse possibile il miglioramento di almeno due classi energetiche, sarà richiesto il conseguimento della classe energetica più alta da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE) rilasciato dal tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Per accedere al superbonus del 110%, gli interventi descritti dovranno anche rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del D.L. n. 63/2013, che dovranno essere adottati entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del “Decreto Rilancio”.

Il decreto Rilancio 2020 prevede il superbonus del 110% anche per gli interventi di miglioramento sismico (c.d. Sisma Bonus) previsti dall’art. 16 del D.L. n. 63/2013 (commi 1-bis, 1-quater, 1-quinquies e 1-septies) per le spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

La norma prevede anche la cessione del credito ad un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, in questo caso però la detrazione è ridotta al 90%. Si ricorda, infine, che il superbonus al 110% non spetta agli edifici ubicati in zona sismica 4.

Convinti che questo nostro articolo possa avervi aiutato a fare un po’ di chiarezza in questo caos non indifferente, vi ricordiamo che per qualsiasi chiarimento o per eventuali preventivi rimaniamo disponibili al nostro indirizzo mail info@artecasacostruzioni.it.

Un caro saluto a tutti voi da Arte Casa Immobiliare.

2020-05-26T13:09:01+00:00